La Bio Edilizia

L’ARTE DI COSTRUIRE IN ARMONIA CON LA NATURA

La bioarchitettura non è una moda o una disciplina scientifica moderna nè una creazione di ecologisti sognatori. L'eco-casa non è più un lusso per pochi o la scelta di qualche spirito illuminato. La casa ecologica comincia a uscire dalla vaghezza delle buone intenzioni e nell'ambiguità della new age per entrare nel mondo concreto dell'imprenditoria. Una casa fatta con materiali naturali, secondo le regole della bioedilizia, che non danneggiano chi ci abita, che non sono pericolosi per chi li produce, per chi li mette in opera e per chi li deve smontare e abbandonare, è una casa ecologica. Fondamentale è anche l’eliminazione o la riduzione ai minimi termini delle fonti di inquinamento interno, che modificano la qualità dell’aria, producono campi elettromagnetici artificiali o generano emissioni dannose. La bioarchitettura, da questo punto di vista, si pone all’avanguardia nel superamento dagli eccessi della tecnologia, per la capacità di mostrare che un’architettura amica della natura è amica dell’uomo

Se sei curioso e ti piace andare a fondo prosegui a leggere. Se invece preferisci sperimentare dal vivo cosa significa vivere in una casa ecologica, vieni a trovarci, saremo lieti di ospitarti nell’appartamento all’interno della Masseria.

Perchè la bioedilizia

L’aumentata sensibilità alle tematiche ambientali sempre più compenetra il nostro stile di vita e ormai determina anche le strategie del mondo produttivo. Da una sensibilità limitata ad una élite di persone, è diventata ora una esigenza ed un bisogno di molti.
Avere una coscienza ecologica significa innanzi tutto operare un percorso di crescita consapevole rispettando l’ambiente in tutte le sua forme, limitare l’utilizzo delle risorse non rinnovabili, privilegiando quelle rinnovabili, avere sempre chiaro il processo di smaltimento di ogni nostro rifiuto, di casa e del posto di lavoro.

Da qui nasce l’esigenza di vivere e lavorare in edifici salubri, confortevoli ed ecologicamente compatibili.
“Gli edifici sono immobili nell’ambiente, in quanto anche loro hanno le radici e con l’ambiente vivono e si integrano” (arch. Ugo Sasso, presidente dell’Istituto Italiano di Bioarchitettura)
Nei paesi del Nord Europa ed in alcune zone degli Stati Uniti questa esigenza è stata avvertita ed affrontata decine di anni fa con ottimi risultati. Finalmente la cultura ecologica inizia a diffondersi anche da noi e questa nuova sensibilità è condivisa anche da alcune Pubbliche Amministrazioni

Le tecnologie da adottare per realizzare un immobile compatibile con l’ambiente nel quale è inserito dovranno considerare numerosi aspetti:

  • utilizzare materiali che per produzione e smaltimento siano il più naturale possibile;
  • adottare sistemi atti a disperdere il gas radon se presente;
  • utilizzare impianti che permettano la riduzione di prelevamento di acqua potabile e l’impiego dove possibile di acqua piovana;
  • adottare impianti che riducano al massimo la presenza di campi elettro magnetici;
  • adottare tipologie costruttive tali da permettere una corretta permeabilità, traspirazione e ventilazione dell’edificio, tali da eliminare la formazione di muffe e condense;
  • adottare impianti e tecnologie che riducano al massimo il fabbisogno energetico dell’edificio;
  • integrare il fabbisogno energetico proprio del fabbricato con scelte di carattere progettuale;
  • utilizzare nei prodotti di finitura coloranti e protettivi che non rilascino nell’ambiente interno/esterno sostanze inquinanti.

I materiali da usare per la corretta realizzazione di edifici BIOEDILI devono essere innanzi tutto di origine naturale e prodotti con il minor impatto ambientale possibile in termini di degrado ed in termini di richiesta energetica per la loro produzione.

  • I laterizi dovranno avere forma e spessore tale da far ricadere il punto di rugiada all’interno del laterizio stesso; le cartelle sistemate in modo da non formare ponti termici e la creazione dei vuoti all’interno del laterizio stesso ottenuta con prodotti naturali e non sintetici;
  • la malta per muratura e intonaci dovrà essere confezionata con calce naturale, la quale assicura una adeguata resistenza meccanica ed un elevato grado di permeabilità;
  • il legno sia delle strutture orizzontali che delle finiture dovrà essere di essenze preferibilmente autoctone e comunque rinnovabili e trattato con protettivi e coloranti che non rilascino sostanze tossiche;
  • i pannelli isolanti realizzati con sughero o possibilmente fibre di legno provenienti da scarti di lavorazione;
  • l’acciaio per il cemento armato dovrà essere in prevalenza quello diastenico, per non produrre campi magnetici all’interno degli edifici;
  • le guaine impermeabilizzanti dovranno essere impermeabili all’acqua e permeabili al vapore
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